La straordinaria esperienza di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, sostenuta con forza dalla Regione, dovrà essere valorizzata per l’intero territorio regionale lavorando perché gli effetti positivi si diffondano su scala regionale. Si tratta, quindi, di dare continuità all’investimento materiale ed immateriale avviato e di diffondere maggiormente gli effetti di sviluppo sul territorio circostante. Una regione con 131 centri storici e tra cui tantissimi borghi di grande pregio e appeal, con 5 parchi ed altre riserve naturali, con il mare e con una gastronomia autentica e differenziata su tutto il territorio, rappresentano un mix di offerta che inevitabilmente va ad affiancarsi a Matera e che deve rappresentare il vero anello di congiunzione tra territorio e capitale europea della cultura (e del turismo).

A tal fine, si attiverà il “Programma di sviluppo: oltre il 2019”, imperniato sulle direttrici del turismo, della valorizzazione della cultura, dei beni storici e culturali e della creatività, nel quale far emergere progettualità dal basso, e rispetto al quale la Regione assumerà un ruolo di coordinamento e di finanziamento delle iniziative di sviluppo che saranno decise dal territorio.

Il programma terrà conto della promozione della ospitalità diffusa nei borghi lucani che con apporto di capitale pubblico e privato consentirà il recupero e la riqualificazione delle abitazioni e delle strutture disabitate di proprietà privata e pubblica da rendere disponibili per i turisti, sul modello della esperienza del bando “Ricettività di qualità” che nella scorsa legislatura ha avuto ottimi risultati. 

La destagionalizzazione dovrà essere un perno delle nuove misure che saranno messe in campo, con l’organizzazione, ad esempio, di eventi sportivi o la promozione del turismo sociale rivolto a target differenziati. Il turismo sportivo può, infatti, rappresentare un asse importante su cui costruire politiche di sviluppo del settore turistico. A riguardo come prima cosa continueremo ad investire sull’adeguamento dell’impiantistica sportiva.

La capacità di attrazione delle destinazioni turistiche attraverso specifici Programmi di marketing territoriale, pensati e gestiti insieme alle imprese consentiranno la promozione della Basilicata e il consolidamento dell’offerta integrata di risorse culturali e naturali. Occorrerà sostenere le reti di impresa turistiche nella costruzione di un prodotto integrato comune di promozione delle destinazioni turistiche e finanziarie iniziative per la nascita e lo sviluppo di imprese culturali, turistiche, creative, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici funzionali che siano funzionali a favorire la fruizione da parte dei turistici degli attrattori culturali e naturale della regione Basilicata. La cultura non deve essere solo fruita ma è necessario produrla ed in questo senso è quanto mai necessario investire per rafforzare la rete di soggetti attivi nella produzione di contenuti culturali, investendo sulle progettuali del cluster regionale “Industria, culturale e creativa” e rafforzando l’allestimento di spazi comuni per assicurare forme di co-working culturale (Cultural Lab) utile a creare connessioni tra creativi. 

Puntare sull’industrializzazione del sistema turistico lucano significa sviluppare un Km zero della “manifattura turistica”, prodotti di consumo alberghiero e della ristorazione su gamme tipizzate, luxury o medium, per riattivare un indotto turistico/ricettivo lucano stabile e capace di farsi marchio, creare occupazione. Sviluppare attività ad alto valore aggiunto, come ad esempio agenzie di marketing e comunicazione, campagne promozionali e video, tour operator in grado di agire su ambiti internazionali e in grado di individualizzare l’offerta turistica.

Bisogna, infine, riattivare i tavoli della governance lucana sul turismo, in cui coinvolgere tutti gli attori, gli operatori del settore e insediando una cultura dei consorzi sia nella città di Matera che nel resto della Basilicata.